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Quanto costa un sito web: prezzi 2026 in chiaro
Un sito web in Italia costa da 800 a 8.000 euro come progetto, secondo quanto deve fare, e molto di più se è un negozio online. A canone mensile si va da qualche decina di euro a qualche centinaio. I miei numeri, che tengo pubblici: canone 590 – 890 € al mese, avvio 490 € una tantum, minimo dodici mesi; oppure progetto chiuso 4.900 – 6.900 €, tuo alla consegna.
Sotto trovi da dove viene quella forbice, cosa la muove davvero e cosa si paga ogni anno dopo che il sito è online. Con le cifre.
Le fasce di mercato, in una tabella
Questi sono gli ordini di grandezza che si trovano oggi in Italia, per un sito fatto da un professionista.
| Tipo di sito | Prezzo di mercato | Tempi |
|---|---|---|
| Pagina singola (landing) | 400 – 1.500 € | 3-5 giorni |
| Sito vetrina, 5-8 pagine | 800 – 3.500 € | 1-3 settimane |
| Sito aziendale, 10+ pagine | 2.500 – 8.000 € | 3-6 settimane |
| Negozio online, catalogo semplice | 3.000 – 7.000 € | 4-8 settimane |
| Negozio online strutturato | 7.000 – 20.000 € | 2-6 mesi |
E questi sono i miei, per lo stesso lavoro.
| Come lo compri | Prezzo |
|---|---|
| Canone mensile | 590 – 890 €/mese · avvio 490 € · minimo 12 mesi |
| Progetto chiuso | 4.900 – 6.900 € · tuo alla consegna |
Ogni lingua aggiuntiva: +200 € al mese sul canone, +1.500 € sul progetto chiuso.
Fai il conto per il tuo caso
Rispondi e vedi la forbice che ti riguarda. Sono le stesse cifre che trovi sulle pagine dei servizi.
Cosa ti serve
In quante lingue
Come preferisci pagarlo
Testi e foto
La tua forbice
590 – 890 €/mese
Minimo 12 mesi. Avvio 490 € una tantum.
Con testi e foto già pronti stai nella parte bassa della forbice: è la voce che pesa di più dopo le decisioni da prendere da zero.
È una stima, non un preventivo: il numero esatto esce dopo aver visto cosa c’è da fare.
Parliamo del tuo casoPerché lo stesso sito può costare 3.000 o 15.000 euro
Ho visto due alberghi chiedere un sito con lo stesso numero di pagine e ricevere preventivi che differivano di dodicimila euro. Nessuno dei due era sbagliato.
La ragione è che "un sito di quindici pagine" non descrive un lavoro. Descrive un contenitore. Dentro ci può stare un sito in cui i testi esistono già, le foto pure, e c'è solo da metterli in ordine; oppure uno in cui va deciso da capo cosa dire, va organizzato un servizio fotografico, e vanno collegati il gestionale delle prenotazioni e il channel manager. Sono due mestieri diversi che si chiamano nello stesso modo.
Quindi il prezzo si muove su due cose, e sono solo due:
Quanto c'è da fare. Quante decisioni vanno prese da zero, quanti contenuti vanno prodotti, quanti sistemi esterni vanno fatti parlare fra loro.
Quanto si riesce a ottimizzare. Cioè quanta parte di quel lavoro si può fare con strumenti che già esistono, invece di ricominciare ogni volta dal foglio bianco. Su questo torno più avanti, perché è la metà della risposta a cui si pensa meno quando si guarda un preventivo.
Cosa fa salire il prezzo, in ordine di peso
Qui li metto nell'ordine in cui pesano davvero, che non è l'ordine in cui di solito vengono raccontati.
1. Quanto va deciso da zero. È la voce più pesante e la meno visibile. Se sai già cosa vuoi dire e a chi, si costruisce. Se va capito prima, quel tempo va da qualche parte.
2. La produzione dei contenuti. Testi, foto, video, traduzioni. Un servizio fotografico professionale costa 800-2.000 € al giorno, singole foto su misura 300-1.000 €. È anche la voce che più spesso resta fuori dal perimetro di un preventivo, perché di norma si dà per scontato che testi e foto li fornisca il cliente: da sola spiega buona parte della differenza fra 2.000 e 20.000 euro.
3. Il numero di lingue. Non è una traduzione fatta una volta: è contenuto che va scritto, ottimizzato, controllato e poi mantenuto per sempre, in ogni lingua. Ci torno sotto con le cifre.
4. Le integrazioni con sistemi esterni. Gestionale, CRM, pagamenti, fatturazione, e per chi affitta camere il PMS, il channel manager, il booking engine. Il tempo non se ne va nel collegarli: se ne va nel farli funzionare anche quando dall'altra parte qualcosa si comporta in modo strano.
5. Quante persone approvano. Un solo decisore con due giri di revisione costa strutturalmente meno di quattro interlocutori con revisioni aperte. È una delle poche leve che controlli tu, e vale più di quanto sembri.
6. Il design. Conta, ma meno di quanto si dica: un progetto grafico su misura vale mille o duemila euro in più. È un delta, non è quello che separa un sito da tremila da uno da ventimila.
7. Cosa succede dopo il lancio. Due preventivi identici possono contenere uno zero ore di assistenza e l'altro otto ore al mese. È la voce che rende due numeri non confrontabili, e va cercata in tutti e due i preventivi prima di metterli a fianco.
Canone o progetto chiuso: cosa cambia davvero
Vendo il sito in due modi. Non sono uno la versione cara dell'altro: comprano due cose diverse.
| Progetto chiuso | Canone mensile | |
|---|---|---|
| Prezzo | 4.900 – 6.900 € | 590 – 890 €/mese |
| Avvio | — | 490 € una tantum |
| Durata minima | nessuna | 12 mesi |
| Il sito è tuo | sì, dalla consegna | dopo le prime 12 rate |
| Manutenzione e aggiornamenti | a carico tuo | compresi |
| Ore di lavoro comprese | — | 4-8 al mese |
| Se qualcosa si rompe | si preventiva | è già dentro |
Il criterio per scegliere è più semplice di quanto sembri. Se i contenuti li hai già, il sito lo userai come un biglietto da visita e non prevedi di toccarlo spesso, il progetto chiuso è la scelta giusta — e se è il tuo caso te lo dico io prima di venderti altro. Se invece il sito deve raccogliere contatti, vendere, posizionarsi, e ogni mese c'è qualcosa da cambiare, allora ti serve qualcuno che lo guardi: quello è il canone.
Ne ho scritto per esteso nella pagina sul modello di lavoro, e in un sito non si compra una volta e via ho raccontato cosa succede quando nessuno lo segue.
Cosa resta tuo
Questa è la domanda che farei io per prima, ed è quella che conviene farsi mettere per iscritto.
Con me, in tutte e due le formule: dominio, contenuti, foto e dati dei contatti sono intestati a te dal primo giorno. Le chiavi sono tue, non le tengo io.
Sul sito in sé la regola cambia con la formula, ed è giusto saperla prima e non dopo. Nel progetto chiuso è tuo alla consegna, e da lì in poi manutenzione, aggiornamenti e sicurezza sono a carico tuo o di chi sceglierai. Nel canone diventa tuo una volta pagate le prime dodici rate, cioè al termine del periodo minimo: da quel momento, se decidi di fermarti, te ne vai con l'originale e non con una copia.
Cosa c'è dentro un canone: quattro-otto ore al mese
"Manutenzione compresa" diventa confrontabile solo quando si scrive quante ore sono. Nel mio canone ci sono da quattro a otto ore di interventi al mese, secondo la fascia.
Quelle ore servono a questo: aggiornare quello che va aggiornato prima che si rompa, cambiare prezzi, orari, una pagina nuova, un prodotto nuovo che entra in catalogo; guardare cosa ha portato richieste vere e cosa no; sistemare le cose mentre sono ancora piccole. Non è un fondo di garanzia per le emergenze — è lavoro che si fa comunque, ogni mese, che tu chiami o no.
È anche il motivo per cui novanta euro al mese e seicentonovanta euro al mese non sono confrontabili: dentro non c'è la stessa quantità di lavoro. Nessuno dei due è sbagliato, rispondono a due bisogni diversi.
Quanto costa ogni lingua in più
Una lingua aggiuntiva non è un costo una tantum: è un moltiplicatore permanente su contenuti, posizionamento e manutenzione. Per questo la scrivo come voce a sé.
| Canone | Progetto chiuso | |
|---|---|---|
| 1 lingua | 590 – 890 €/mese | 4.900 – 6.900 € |
| 2 lingue | 790 – 1.090 €/mese | 6.400 – 8.400 € |
| 3 lingue | 990 – 1.290 €/mese | 7.900 – 9.900 € |
Sul servizio SEO e blog l'incremento è di 280 € al mese per lingua, che corrispondono esattamente ai due articoli in più al mese per quel mercato. Le campagne invece non scalano sulle lingue: lì il costo dipende da quanti mercati segui e da quanto budget c'è da gestire, non da quante lingue ha il sito.
Oltre le tre lingue si fa un preventivo a mano, perché a quel punto il progetto esce dalle forbici.
Quanto costa tenere un sito online
Questa parte esiste sempre, con qualunque fornitore e anche se il sito te lo fai da solo.
| Voce | Costo di mercato |
|---|---|
| Dominio .it o .com | 10 – 30 €/anno |
| Hosting condiviso | 30 – 120 €/anno |
| Hosting WordPress gestito | 180 – 600 €/anno |
| Certificato di sicurezza | spesso gratuito, fino a 250 €/anno |
| Plugin ed estensioni a pagamento | 100 – 300 €/anno |
| Manutenzione | 50 – 150 €/mese per un sito aziendale |
| Restyling, ogni 3-5 anni | 1.500 – 4.000 € |
Nel canone dominio, hosting, certificato, backup, aggiornamenti e manutenzione sono compresi e non arrivano come rinnovi separati; il restyling, quando arriva il momento, si guarda a parte. Nel progetto chiuso restano a parte: sono tue, le gestisci tu o chi sceglierai. Se ti interessa la parte tecnica ne ho scritto in come scegliere il nome a dominio e nella guida ai programmi per creare siti ed e-commerce.
Le formule da 19 a 120 euro al mese: per chi funzionano
In Italia esistono offerte a canone che partono da 19-29 € al mese e arrivano a poco più di cento. Sono reali, funzionano, e per una parte delle attività sono la scelta giusta. Vale la pena dire per chi.
Funzionano bene quando: il sito è in una lingua sola, le pagine sono poche e cambiano di rado, i contenuti esistono già, non c'è niente da collegare a un gestionale o a un sistema di prenotazioni, e l'obiettivo è esserci più che essere trovati. Il sito biglietto da visita, insomma: fatto bene, sta lì per anni senza dare problemi.
Anche loro, quasi sempre, hanno un vincolo di dodici mesi: è normale in questo tipo di offerta, la mia compresa.
Il mio lavoro comincia dove queste condizioni smettono di valere: quando le lingue diventano due, quando il sito deve portare contatti misurabili, quando c'è un gestionale dall'altra parte, quando ogni mese c'è qualcosa da cambiare.
Quanto costa un negozio online
Sul mercato italiano un negozio online con catalogo semplice costa 3.000-7.000 €, uno strutturato 7.000-20.000 €. Vanno messe in conto anche le voci che restano fuori dal preventivo di costruzione: le commissioni sui pagamenti (in genere fra l'1,2% e il 3,4% più qualche centesimo a transazione) e le estensioni, che su un negozio strutturato pesano più dell'hosting.
Da me il negozio online è 990 – 1.490 € al mese, più un costo di avvio una tantum che dipende dal progetto, minimo dodici mesi. Come per il sito, il negozio diventa tuo una volta pagate le prime dodici rate. I dettagli sono sulla pagina vendi i tuoi prodotti e servizi online.
Il negozio online non lo vendo come progetto chiuso, ed è giusto spiegare perché. Un sito fermo è una scelta legittima: se è un biglietto da visita e hai chi lo tiene aggiornato, funziona. Un negozio fermo no: smette semplicemente di vendere. I prodotti cambiano, i prezzi cambiano, i metodi di pagamento cambiano, e un catalogo che nessuno guarda diventa un problema nel giro di pochi mesi.
Quando invece non è un sito, è un software
Capita che quello che serve non sia un sito. È un programma: qualcosa che tiene il magazzino, gestisce le commesse, calcola i preventivi, fa parlare fra loro due sistemi che non si parlano. Da fuori si somigliano — si aprono tutti e due nel browser — ma sono due mestieri diversi, e costano in modo diverso.
La differenza pratica è questa: un sito racconta e vende, un software fa lavorare. Il primo ha davanti persone che non ti conoscono e devono capire in fretta; il secondo ha davanti dei colleghi che lo useranno ogni giorno per anni, e va costruito attorno al modo in cui lavorano.
C'è anche una ragione precisa per cui il software su misura non ha una forbice pubblicata come tutto il resto di questa pagina, ed è la stessa cosa che ho scritto sopra a proposito dell'ottimizzazione. Su un sito buona parte del lavoro è già risolta e collaudata, ed è questo che tiene il prezzo dove lo vedi. Un software su misura è per definizione la parte che non si può riusare: se il tuo processo fosse uguale a quello di qualcun altro esisterebbe già un programma in commercio, e costruirlo non avrebbe senso.
Per questo lì si preventiva a misura, dopo aver guardato il processo insieme a chi lo esegue tutti i giorni. E quasi sempre il primo lavoro non è programmare: è capire cosa va automatizzato e cosa invece va semplicemente tolto di mezzo.
Se è il tuo caso, ne ho scritto sulla pagina dedicata al software su misura.
Quanto costa il sito di un hotel o di una struttura ricettiva
Sta più in alto della media, e per tre ragioni concrete.
La prima è che il multilingua non è opzionale: due o tre lingue sono il minimo, e come hai visto sopra è la voce che pesa di più dopo i contenuti. La seconda è che c'è quasi sempre qualcosa da collegare — PMS, channel manager, booking engine — e quei sistemi vanno collaudati, non solo agganciati. Tieni presente che booking engine e channel manager hanno canoni propri, verso i loro fornitori, che non sono compresi in nessun preventivo di sito.
La terza è che il sito di una struttura non compete con un altro sito: compete con la commissione che paghi alle OTA su ogni notte. È un confronto diverso, e cambia quanto ha senso investirci.
Per un hotel bilingue le cifre giuste da guardare sono quelle a due lingue: 790 – 1.090 € al mese a canone. Ne ho scritto in dettaglio nella sezione dedicata alle strutture ricettive.
Come lavoro, e perché il prezzo sta lì
Torno sulla seconda metà della risposta, quella sull'ottimizzazione, perché da fuori non si vede — ed è quella che tiene il prezzo dov’è.
Uso automazioni per le cose ripetitive, l'AI nella produzione dei contenuti, e una serie di componenti che ho costruito nel tempo e che riuso da un progetto all'altro. Il modulo di contatto che funziona davvero, la gestione del consenso cookie, la struttura che i motori di ricerca leggono senza fatica, la scheda prodotto: sono problemi già risolti, e collaudati su decine di siti veri.
Non tolgo lavoro al progetto. Tolgo lavoro ripetitivo al progetto. È una differenza che si vede sul risultato: un modulo di contatto riusato ha già incontrato tutti i modi in cui poteva rompersi, e arriva sul tuo sito senza doverli incontrare di nuovo.
Il tempo che si libera va sulle cose che nel tuo caso sono diverse da quelle di tutti gli altri: cosa dici, a chi, e perché uno dovrebbe scegliere te. Quella parte non si riusa e non si automatizza.
E no, i testi non li scrive una macchina al posto mio. L'AI accorcia la parte meccanica — riordinare, riformulare, preparare varianti da valutare — non la parte in cui bisogna capire cosa vale la pena dire. Quella resta la più lenta, ed è giusto così.
Quanto tempo serve, e cosa serve da te
Due-tre settimane per un progetto semplice, tre-sei settimane per un sito professionale se i materiali sono pronti, da due a cinque mesi per un negozio online.
I tempi si allungano quasi sempre per due motivi soli, e nessuno dei due è tecnico: i materiali che non arrivano — testi, foto, listini, accessi — e le approvazioni lente. Se sai già chi in azienda decide, e quella persona ha mezz'ora a settimana, hai già tolto la metà dei ritardi possibili.
Come si confrontano due preventivi
Due numeri si confrontano solo se descrivono la stessa cosa. Queste sono le voci che devono comparire in tutti e due, altrimenti stai confrontando oggetti diversi:
- Quante lingue
- Chi scrive i testi
- Chi fornisce le foto
- Quante ore di assistenza sono comprese, e per quanto tempo
- Quali sistemi esterni vanno collegati
- Di chi sono il codice, il dominio e i dati
- Se c'è una durata minima e un costo di avvio
- In quanto tempo si consegna, e cosa serve da te perché quel tempo sia reale
Se una di queste voci manca in uno dei due, non è che quel preventivo sia peggiore: è che non sai ancora cosa contiene. Chiederlo è normale, e chi lavora bene risponde volentieri.
Da dove partire
Se sei arrivato fin qui probabilmente hai già capito in quale fascia ti trovi. Se non l'hai capito, è esattamente il motivo per cui conviene sentirsi.
Se preferisci partire da qualcosa di piccolo e concreto, c'è il check-up digitale: costa 1.250 €, guardo il sito che hai adesso, i tuoi numeri e i tuoi concorrenti, e ti lascio un documento con le cose da fare in ordine di impatto. Se poi si parte con i lavori, il 50% viene scalato dal preventivo. Ed è un lavoro che va benissimo anche se finisce lì.
Altrimenti scrivimi e raccontami cosa fai e cosa ti serve: ti dico in che fascia sei, e se secondo me non ti serve un sito nuovo te lo dico lo stesso.