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Quanto costa il sito di un hotel: prezzi, booking engine e channel manager

Una persona confronta informazioni sul telefono con un portatile aperto accanto

La domanda arriva quasi sempre così: «quanto costa rifare il sito?». La risposta onesta comincia spostandola di un passo, perché quello che pagherai non è una cosa sola: sono tre, e le firmi con tre soggetti diversi.

Non è un dettaglio contabile. È il motivo per cui due preventivi che sembrano confrontabili spesso non lo sono, e per cui il totale del primo anno arriva quasi sempre più alto di quanto ci si aspettava. Qui trovi chi paga chi, le cifre che posso mettere in chiaro, e le domande da fare prima di firmare.

Il sito, il booking engine e il channel manager sono tre contratti

Il sito lo fa un consulente o un'agenzia. Il booking engine — il motore di prenotazione — e il channel manager sono prodotti di software house, ognuno con il suo contratto, la sua fattura, la sua assistenza e il suo rinnovo. Dove c'è, il PMS (il gestionale della struttura) è una quarta voce.

Il punto tecnico che spiega tutto l'equivoco è questo: il sito non contiene il motore di prenotazione, lo ospita. L'integrazione è di chi fa il sito, il motore resta del suo fornitore. Nel preventivo del sito trovi il lavoro di collegarli; non trovi il canone del motore, perché non è una cosa che chi fa il sito ti vende.

Da qui la conseguenza pratica: se un preventivo comprende il motore e l'altro no, non è che uno costa meno. Stai guardando due cose diverse.

E non c'è nessuno da incolpare, perché il malinteso è strutturale, non voluto: il preventivo del sito e il canone del software nascono in due conversazioni diverse, con due interlocutori diversi, in due momenti diversi. Il preventivo di ciascuno è completo rispetto a quello che ciascuno fa. Il conto totale non esiste sulla scrivania di nessuno dei due: esiste solo sulla tua.

Che cosa fa ciascuno: uno incassa, uno distribuisce, uno gestisce

  • Booking engine. Raccoglie la prenotazione e incassa sul tuo sito. Senza, il tuo sito può solo raccogliere richieste.
  • Channel manager. Tiene allineate disponibilità e tariffe sui portali, così non vendi due volte la stessa camera.
  • PMS. Gestisce la struttura: arrivi, camere, conti.

Non sono sostituibili l'uno con l'altro, ed è una confusione frequente. Il corollario però è utile: una struttura che non vende sui portali può non aver bisogno del channel manager, e una che vende solo sui portali non ha bisogno del booking engine. Quasi nessuno sta in uno di questi due casi, ma sapere a cosa serve ogni pezzo è il primo modo per non pagarne uno che non ti serve ancora.

Quanto costa il sito: le cifre

Le mie le tengo pubbliche. Per una struttura ricettiva il riferimento non è la versione monolingua — su questo torno fra poco — ma la tengo in tabella per dare la scala:

LingueCanone mensileUna tantum
1 lingua590 – 890 €/mese4.900 – 6.900 €
2 lingue790 – 1.090 €/mese6.400 – 8.400 €
3 lingue990 – 1.290 €/mese7.900 – 9.900 €

Il canone comprende da quattro a otto ore di lavoro al mese, il supporto telefonico diretto e nessun costo di avvio: si anticipano i primi tre canoni. Minimo dodici mesi, e dopo le prime dodici rate il sito è tuo. Ogni lingua aggiuntiva sono 200 € al mese sul canone.

Fai il conto per il tuo caso

Rispondi e vedi la forbice che ti riguarda. Sono le stesse cifre che trovi sulle pagine dei servizi.

Cosa ti serve

In quante lingue

Come preferisci pagarlo

Testi e foto

La tua forbice

590 – 890 €/mese

Supporto telefonico diretto compreso: un numero a cui chiamare, e rispondo io.

Cifre calcolate su un sito di circa 10 pagine.

Minimo 12 mesi. Nessun costo di avvio: si anticipano i primi 3 canoni.

Ogni mese: dominio, hosting, certificato, backup e aggiornamenti compresi, più da 4 a 8 ore per far cambiare il sito — modifiche, pagine nuove, sviluppi.

Il canone non ha una scadenza: finito il minimo prosegue finché ti serve.

Con testi e foto già pronti stai nella parte bassa della forbice: è la voce che pesa di più dopo le decisioni da prendere da zero.

È una stima, non un preventivo: il numero esatto esce dopo aver visto cosa c’è da fare.

Parliamo del tuo caso

Il ragionamento su come si formano queste forbici — e perché il canone e il pagamento una tantum non sono la stessa cosa detta in due modi — sta in quanto costa un sito web. Qui mi interessa la parte che quell'articolo non copre: perché una struttura ricettiva non sta nel perimetro standard.

Perché «circa dieci pagine» non è il perimetro di un hotel

Le mie forbici sono calcolate su un sito di circa dieci pagine. Un hotel ne esce quasi sempre, e per motivi che si possono elencare:

  • Una pagina per tipologia di camera, non per camera. Sono quattro o cinque pagine che devono vendere, non descrivere.
  • Le offerte stagionali, che cambiano due o tre volte l'anno e vanno pubblicate senza chiamare nessuno.
  • Le pagine di territorio — come arrivare, cosa si fa in zona — che sono quelle che intercettano chi cerca la zona e non ancora te.
  • Le lingue. In hospitality non sono un extra: sono il requisito. Un sito monolingua per chi ospita stranieri lascia semplicemente quelle prenotazioni al portale, che invece parla la loro lingua.

Per questo il riferimento realistico per una struttura è la riga a due lingue, e per molte è quella a tre.

Quanto costa il software: chi pubblica il listino e chi no

Ho controllato le pagine prezzi ufficiali di quindici fra i fornitori più usati in Italia. Quattro pubblicano un importo, undici no.

Le cifre qui sotto sono prese dai listini pubblici dei fornitori, non sono mie e non sono offerte. Le riporto per dare la scala dei modelli di prezzo, non per consigliare un prodotto:

  • Krossbooking — 4 € al mese a camera per il solo gestionale, 6 € al mese a camera con channel manager e booking engine, IVA esclusa, minimo tre camere, nessun costo di attivazione. Oltre le venti camere il listino rimanda a un preventivo dedicato. (listino)
  • Smoobu — 29 € al mese sul piano Professional Flex, più lo 0,9% per prenotazione. È il caso di scuola del modello misto canone più percentuale. (listino)
  • Octorate — da 8 € a camera al mese sul piano base con channel manager e booking engine; i piani superiori sono a preventivo. (listino)
  • Beds24 — 15,50 € al mese di base più 0,55 € al mese per connessione, dove una connessione è una categoria di camera verso un canale. Il totale si compone a moduli: la base non è il costo finale. (listino)

Sugli altri undici il prezzo si definisce in fase di preventivo. E la linea di divisione non è fra chi è trasparente e chi non lo è: è fra due modi di vendere. Chi si attiva in autonomia, con la prova gratuita e la carta, pubblica il listino perché il prezzo fa parte del percorso di acquisto. Chi configura prima del contratto — moduli, camere, canali, migrazione dei dati, formazione — pubblica il metodo, perché una cifra sola direbbe poco e sarebbe quasi sempre sbagliata. È coerente con un prodotto modulare, ed è la stessa ragione per cui io pubblico una forbice e non un numero.

I quattro modi in cui ti viene tariffato un motore di prenotazione

Quando chiedi un preventivo, la cifra che ti arriva può essere costruita in quattro modi diversi, spesso combinati fra loro:

  1. Canone fisso a struttura.
  2. Canone a camera — cresce con te, ed è il motivo per cui la stessa offerta è economica a otto camere e cara a quaranta.
  3. Componente a connessione o a canale — paghi per ogni collegamento verso un portale.
  4. Commissione percentuale sulle prenotazioni dirette.

Il quarto merita una riga in più, perché genera un malinteso ricorrente: «zero commissioni» significa zero commissioni ai portali su quelle prenotazioni, non zero commissioni al fornitore del motore. È letteralmente quello che il claim dice, ed è corretto; semplicemente risponde a una domanda diversa da quella che si ha in testa leggendolo. A questo si aggiungono, separatamente, le commissioni di incasso della carta.

Come si mettono due preventivi sulla stessa riga

Tre regole e nove domande. Le regole: riporta tutto al mese, scrivi accanto a ogni voce chi la fattura, e verifica che il perimetro coincida — numero di pagine, lingue, chi carica i contenuti, chi fa l'integrazione con il motore.

Poi, al fornitore del software, chiedi:

  1. Su che cosa si tariffa: struttura, camera, canale o percentuale sul prenotato — e se sono combinati.
  2. Il canone indicato è IVA inclusa o esclusa.
  3. Attivazione, migrazione dei dati e formazione: dentro o fuori dal canone.
  4. Se c'è una percentuale, su quale base si calcola e cosa succede a cancellazioni e no-show.
  5. Le commissioni sui pagamenti: chi le prende e quanto.
  6. Durata minima, preavviso di disdetta, rinnovo automatico.
  7. Cosa succede allo storico prenotazioni se cambio fornitore, e in che formato lo esporto.
  8. A chi è intestato il dominio, e a chi le connessioni verso i portali.
  9. Quando una prenotazione non funziona, chi risponde: chi ha fatto il sito o chi fornisce il motore.

La nona è quella che nessuno pensa a fare prima, ed è quella che poi conta di più in stagione.

L'ordine in cui conviene spendere

Non serve comprare tutto insieme, e quasi mai è la scelta giusta:

  1. Capire cosa non funziona — i sette controlli gratuiti stanno in questo articolo.
  2. Sistemare quello che c'è, se i controlli dicono che si può.
  3. Il motore di prenotazione prima del restyling, se il sito regge: è quello che trasforma le visite in prenotazioni, e senza di lui un sito nuovo cambia poco.
  4. Rifare il sito, quando i controlli strutturali puntano tutti nella stessa direzione.

E una variante che quasi nessuno considera: partire senza booking engine è una scelta razionale per una struttura piccola o stagionale. Una richiesta di preventivo ben fatta, un modulo di contatto curato e la sincronizzazione del calendario reggono benissimo i primi tempi, e il motore si aggiunge quando il volume di dirette lo giustifica. È la leva di risparmio più immediata del primo anno.

Il sito compreso nel canone del gestionale

Diversi fornitori di software includono un sito nel proprio abbonamento. È un'opzione legittima e per certe strutture, soprattutto all'inizio, è la scelta giusta: costa poco, si attiva in fretta e parla già con il motore.

Le domande che la definiscono sono tre, e sono le stesse che farei io:

  • Il sito resta tuo se un giorno cambi fornitore?
  • Il dominio è intestato a te?
  • I contenuti — testi, foto, pagine — sono esportabili?

Se le risposte sono sì, è un'opzione ragionevole da valutare come le altre. Se sono no, sappi che stai affittando anche la tua presenza online, oltre al software: è una scelta che si può fare, purché sia una scelta.

Da dove partire

Fai la somma per intero, al mese, con accanto il nome di chi fattura ogni riga. Nella maggior parte dei casi il numero finale è più basso di quello che si teme, ma è distribuito su più contratti di quanti se ne aspettava.

Se vuoi che il conto lo faccia io sulla tua struttura, c'è il check-up digitale: 1.250 €, e il 50% viene scalato dal preventivo se si parte con i lavori. Altrimenti scrivimi con quante camere hai e cosa usi oggi: si capisce in fretta quali dei tre contratti ti servono davvero.

Domande frequenti

Qual è la differenza fra booking engine e channel manager?

Il booking engine sta sul tuo sito e serve a far prenotare e incassare direttamente da te. Il channel manager sta dietro le quinte e tiene allineate disponibilità e tariffe sui portali, così non vendi due volte la stessa camera. Fanno lavori diversi e in genere si pagano separatamente, anche quando arrivano dallo stesso fornitore.

Il booking engine è compreso nel prezzo del sito?

Di norma no. Chi realizza il sito lo integra, ma il motore è un prodotto di una software house, con un abbonamento e un contratto propri. Nel preventivo del sito trovi l'integrazione, non il canone del motore: sono due fatture, verso due soggetti diversi.

Quanto costa un booking engine?

Dipende dal modello di prezzo, e solo una parte dei fornitori lo pubblica. Fra quelli che espongono il listino, Krossbooking indica 4 € al mese a camera per il solo gestionale e 6 € con channel manager e booking engine, IVA esclusa; Smoobu parte da 29 € al mese con lo 0,9% per prenotazione. Gli altri lo definiscono in fase di preventivo, sulla configurazione.

Serve per forza un booking engine, o posso partire senza?

Si può partire senza. Una richiesta di preventivo ben fatta, un modulo di contatto e la sincronizzazione del calendario reggono bene una struttura piccola o stagionale, e il motore si aggiunge quando il volume di dirette lo giustifica. È la leva di risparmio più immediata del primo anno.

«Zero commissioni» vuol dire che non pago niente sulle prenotazioni dirette?

Vuol dire zero commissioni ai portali su quelle prenotazioni. Il fornitore del motore può comunque avere una percentuale sul prenotato, oltre al canone, e a questo si aggiungono le commissioni di incasso della carta. Vale la pena chiedere su quale base si calcola la percentuale e cosa succede alle cancellazioni.

Conviene il sito compreso nell'abbonamento del gestionale?

Per alcune strutture sì, soprattutto all'inizio. Le domande che decidono sono tre: il sito resta tuo se un giorno cambi gestionale, il dominio è intestato a te, e i contenuti sono esportabili. Se le risposte sono sì è un'opzione ragionevole; se sono no, stai affittando anche la tua presenza online oltre al software.

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