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Sito con le recensioni delle aziende: dove metterle e perché

Un clic, e Google ti mostrerà i miei articoli più spesso fra i tuoi risultati.
Chi si chiede se il sito ha bisogno di una sezione recensioni parte quasi sempre dalla stessa idea: mostrarle aiuta a comparire meglio su Google, magari con le stelline sotto il link nei risultati di ricerca. È un'aspettativa ragionevole, ed è anche sbagliata: lo dichiara Google stessa nella propria documentazione, ed è il punto da cui conviene partire prima di decidere dove metterle.
Perché non vedrai mai le stelline sotto il tuo sito
Google pubblica una regola precisa sui dati strutturati per le recensioni, nella pagina di supporto aggiornata l'8 settembre 2026: se un'attività mostra recensioni su se stessa nella propria pagina, quella pagina non è idonea a comparire con le stelline nei risultati di ricerca. Vale sia che il codice della pagina dichiari direttamente le recensioni, sia che arrivino da un widget di terzi, incluso un widget di Google Business o di Facebook. La regola risale a un annuncio Google del 16 settembre 2019 e vale ancora oggi: non scatta nessuna sanzione, l'unico effetto è che le stelline non compaiono. Il profilo Google Business, va precisato, resta un sistema separato con le sue regole: questa limitazione riguarda solo i risultati di ricerca normali.
In pratica, un widget di recensioni sull'homepage del tuo sito non ti farà mai comparire con le stelline sotto il link in Google, qualunque piattaforma tu usi per raccoglierle. Chi promette il contrario sta descrivendo qualcosa che il sistema non prevede.
Allora perché metterle, e dove
Se non servono per le stelline, restano comunque per un motivo diverso e reale: convincere chi è già arrivato sul sito e sta decidendo se scriverti. Su questo va detto con onestà che non esiste un dato pubblico che misuri quale posizione converte di più: nessuna fonte affidabile confronta homepage, pagina dedicata e pagina di un singolo servizio. La logica commerciale, però, è la stessa che vale per qualunque altro elemento pensato per rassicurare: sta bene vicino al punto in cui il visitatore decide, per esempio accanto al modulo di contatto o sulla pagina del servizio che sta valutando, non isolata su una pagina che raramente qualcuno visita per prima.
Vale anche non fermarsi a una sola vetrina. Secondo il Local Consumer Review Survey 2025 di BrightLocal, il 74% dei consumatori consulta due o più siti di recensioni diversi prima di decidere se affidarsi a un'attività locale, e solo il 27% si ferma al primo che trova. Chi cura solo la propria pagina, lasciando il profilo Google Business abbandonato, sta probabilmente scontentando la maggioranza di chi lo sta valutando.
Cosa cambia dal 2 aprile 2023
Dal 2 aprile 2023 è in vigore il decreto legislativo che ha recepito in Italia la direttiva europea Omnibus, e ha aggiunto al Codice del Consumo due regole dirette proprio a chi pubblica recensioni. È considerato in ogni caso ingannevole dichiarare che le recensioni pubblicate vengono da clienti che hanno davvero comprato o usato un prodotto o servizio, se non sono state adottate misure ragionevoli e proporzionate per controllarlo; lo è allo stesso modo inviare o commissionare recensioni false. Chi dà accesso a recensioni di consumatori, inoltre, deve considerare rilevante ai fini della trasparenza l'informazione su se e come ne garantisce l'autenticità: non darla può contare come un'omissione ingannevole.
Non è una regola rimasta sulla carta. Nel dicembre 2023 l'AGCM ha sanzionato per 4,5 milioni di euro complessivi, somma di due condotte distinte, Facile Ristrutturare e la controllante Renovars: una riguardava recensioni false pubblicate su due piattaforme esterne e riconducibili ai propri collaboratori, insieme a una percentuale di clienti soddisfatti dichiarata e mai verificata. Nel marzo 2026 la stessa Autorità ha sanzionato per 4 milioni di euro il gruppo Trustpilot, una delle piattaforme di recensioni più diffuse anche fra le aziende italiane, per non aver dato informazioni sufficienti su come i servizi a pagamento influenzano il punteggio e l'etichetta "Verificata" attribuita ai profili. Anche chi si affida a una piattaforma esterna, insomma, non è automaticamente al riparo: vale la pena controllare come funziona prima di sceglierla, non solo quanto costa.
La garanzia
Trenta giorni per ripensarci.
In più di dieci anni non ho mai avuto un cliente scontento del lavoro consegnato. È per questo che posso permettermi di dirti questa cosa: hai 30 giorni dall’accettazione del preventivo per fermarti, o fino a quando il sito va online se succede prima. In quella finestra ti restituisco tutto quello che hai versato e ci salutiamo, senza chiederti altro e senza discuterne. Non ci sono condizioni da soddisfare e non c’è niente da dimostrare: decidi tu.
Rispondo io, entro un giorno lavorativo.
Non un centralino, non un modulo di assistenza. Se mi scrivi o mi chiami e non ti rispondo entro un giorno lavorativo, il canone di quel mese non lo paghi.
Il rischio dell’inizio me lo prendo io. È l’unico modo che ho per dirti «fidati» senza che sia soltanto una parola.
Da dove partire
Il primo passo non costa niente: verificare che il profilo Google Business dell'attività sia attivo e curato, perché è lì che la maggior parte di chi cerca guarda per prima. Una piattaforma esterna, come Trustpilot o Feedaty, ha senso se serve davvero a raccogliere recensioni in modo più organizzato, non solo perché "va di moda averla": prima di attivarla, guarda come dichiara di verificare l'autenticità di quello che mostra, per la stessa ragione per cui l'AGCM ha sanzionato chi non lo faceva abbastanza bene. E se decidi di riportare sul sito il nome e la foto di un cliente insieme alla sua recensione, chiedigli prima il permesso esplicito: è una buona norma che vale a prescindere dalla piattaforma scelta.
Per capire come le recensioni pesano anche sul posizionamento locale, cioè sulla scheda che compare su Google Maps, c'è il posizionamento su Google Maps: lì il meccanismo è diverso, perché le recensioni contano direttamente per comparire più in alto nei risultati con la mappa.
Se vuoi un parere su dove mettere le recensioni sul tuo sito, o su quale piattaforma ha senso per la tua attività, scrivimi e guardiamo insieme la situazione.