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Posizionamento su Google Maps: i tre fattori che contano, secondo Google

Una donna guarda lo smartphone seduta al bancone di un locale, con un laptop aperto davanti e un vaso di fiori sul bancone

Chi cerca un idraulico, un ristorante o un negozio vicino a casa quasi sempre non apre un sito: apre Google Maps, o cerca direttamente da Google e guarda i risultati con la mappa a fianco. Per un'attività con una sede fisica, comparire lì vale più di comparire nei risultati normali. La domanda è cosa decida chi compare per primo, e su questo Google ha una risposta diretta, non un'opinione di settore.

Ho consultato la documentazione ufficiale di Google Business Profile l'8 agosto 2026. Quello che segue viene da lì, non da guide che la riassumono.

I tre fattori che Google dichiara di usare

Google scrive che il posizionamento nei risultati locali si basa su tre elementi.

Rilevanza: quanto il profilo dell'attività corrisponde a ciò che una persona sta cercando. Categoria, servizi, nome e descrizione contribuiscono tutti a questo.

Distanza: quanto l'attività è vicina a chi sta cercando, o alla zona indicata nella ricerca.

Notorietà: quanto l'attività è conosciuta. Qui entrano i link da altri siti verso il profilo e, soprattutto, le recensioni: più recensioni e valutazioni positive aiutano il posizionamento locale, scrive Google.

Non è una lista di consigli di terzi: sono le parole con cui Google stessa spiega, nella propria pagina di supporto, come funziona il posizionamento locale.

Cosa non serve, e cosa costa caro

Chi vuole comparire di più è tentato di gonfiare il nome dell'attività su Google Maps con parole aggiuntive: la città, un servizio, una promessa. È l'errore più comune, ed è anche quello con la conseguenza più seria.

Google vieta esplicitamente di inserire nel nome informazioni che non fanno parte del nome reale, come servizi offerti o riferimenti alla zona, e dichiara che farlo può portare alla sospensione del profilo. Lo stesso vale per le categorie: vanno scelte perché descrivono davvero il tipo di attività, non come parole chiave aggiuntive per comparire in più ricerche.

C'è anche una cosa che non si può comprare in nessun modo: Google dichiara che non esiste modo di richiedere o pagare un posizionamento locale migliore. Chi propone un pagamento diretto per salire nei risultati locali sta descrivendo qualcosa che il sistema non prevede.

Le recensioni pesano più di quanto sembri

Fra i tre fattori, la notorietà è quello su cui un'attività può lavorare più concretamente giorno per giorno, e le recensioni ne sono la parte più visibile. Google collega esplicitamente il numero di recensioni e la loro valutazione al posizionamento locale, e aggiunge un dettaglio che spesso si trascura: anche rispondere alle recensioni ha un effetto, perché dimostra che l'attività ascolta i clienti.

Per un'attività piccola questo significa una cosa pratica: chiedere una recensione a chi è rimasto soddisfatto, e rispondere a quelle che arrivano, comprese quelle negative, pesa più di qualunque intervento tecnico sul profilo.

Verificare il profilo, il primo passo che si salta

Prima di lavorare su nome, categorie o foto, c'è un passaggio che Google chiede esplicitamente: la verifica del profilo. Serve a dimostrare a Google che chi gestisce la scheda è autorizzato a rappresentare l'attività, e Google dichiara che questo rende più probabile comparire nei risultati di ricerca. È gratuito, e un profilo non verificato parte già svantaggiato rispetto a uno verificato, indipendentemente da quanto sia curato il resto.

Quanto tempo serve, secondo Google

Per un'attività nuova, Google dichiara che il posizionamento nei risultati può richiedere fino a un mese. Per le modifiche a un profilo che esiste già, come un cambio di orari o di categoria, i cambiamenti possono impiegare fino a tre giorni prima di comparire nei risultati.

Non esiste invece un raggio fisso, in chilometri o miglia, entro cui un'attività compare nei risultati locali: è una cifra che circola spesso nei blog di settore ma che Google non pubblica in nessun documento ufficiale. La distanza è un fattore reale, ma resta descritta solo in termini relativi, non con un numero.

Dove si incrocia con il resto del posizionamento

Il posizionamento su Google Maps e il posizionamento di un sito su Google sono due lavori collegati ma distinti: il primo riguarda la scheda dell'attività e i risultati con la mappa, il secondo il sito e i risultati normali. Molte attività locali hanno bisogno di entrambi, perché chi non trova niente sulla mappa spesso cerca comunque il sito prima di decidere.

Nel servizio SEO e blog la parte di ricerche locali e scheda Google è compresa per chi vive di clienti che abitano vicino: non è un servizio a parte, è la stessa attenzione applicata a un tipo di ricerca diverso. Come per qualunque altro lavoro su misura, il preventivo dipende dal caso: quante sedi ha l'attività, in che stato è la scheda oggi, quanta concorrenza c'è nella zona.

Da dove partire

Se non l'hai ancora fatto, verifica il profilo su Google Business Profile: è il passaggio gratuito che rende tutto il resto più efficace. Poi controlla che nome e categoria siano quelli reali, senza aggiunte, e comincia a chiedere recensioni a chi è già cliente.

Se vuoi un parere su come sta oggi la tua scheda, e su cosa cambierebbe con un lavoro continuativo, scrivimi e raccontami la tua attività: ti dico cosa vale la pena sistemare per primo.

Domande frequenti

Quali sono i fattori che decidono il posizionamento su Google Maps?

Google ne dichiara tre: rilevanza, cioè quanto il profilo corrisponde a ciò che una persona sta cercando; distanza, cioè quanto l'attività è vicina a chi cerca; notorietà, cioè quanto l'attività è conosciuta, un dato che dipende anche da recensioni e link da altri siti. Sono parole di Google stessa, nella pagina di supporto sul posizionamento locale, consultata l'8 agosto 2026.

Si può pagare per comparire più in alto su Google Maps?

No. Google lo scrive senza ambiguità: non esiste modo di richiedere o pagare un posizionamento locale migliore. Chi promette di farlo con un pagamento diretto sta vendendo qualcosa che il sistema non prevede.

Conviene aggiungere parole chiave nel nome dell'attività su Google Maps?

No, ed è un errore che costa caro. Le linee guida di Google vietano di inserire nel nome dettagli che non fanno parte del nome reale, come servizi o zone («Ristorante Pizza Roma Consegna a domicilio»), e dichiarano che farlo può portare alla sospensione del profilo. Il nome deve essere quello reale dell'attività, lo stesso dell'insegna.

Quanto tempo serve per vedere risultati su Google Maps?

Per un'attività nuova, Google dichiara che il posizionamento nei risultati di ricerca può richiedere fino a un mese. Per le modifiche a un profilo già esistente, i cambiamenti possono impiegare fino a tre giorni per comparire. Non esiste invece un raggio di distanza fisso in chilometri entro cui un'attività compare: è una cifra che circola in molti articoli di settore ma che Google non pubblica in nessun documento ufficiale.

Le recensioni contano per il posizionamento su Google Maps?

Sì, e Google lo collega esplicitamente al fattore notorietà: più recensioni e valutazioni positive aiutano il posizionamento locale. Google aggiunge che anche rispondere alle recensioni ha un effetto positivo, perché dimostra che l'attività ascolta i clienti.

Un'attività non verificata può comparire su Google Maps?

Può comparire, ma con meno probabilità. Google dichiara che verificare il profilo dimostra di essere autorizzati a rappresentare l'attività, e che questo rende più probabile comparire nei risultati di ricerca. È un passaggio gratuito e va fatto per primo, prima di lavorare su qualunque altro aspetto della scheda.

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