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Quanto tempo serve per realizzare un sito web aziendale: le fasi vere

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"Quanto tempo ci vuole per fare il sito della mia azienda?" è una delle domande che sento più spesso, di solito subito dopo "quanto costa". La risposta breve esiste già, in una tabella che ho pubblicato altrove: per un sito aziendale di almeno dieci pagine, tre-sei settimane, se i materiali sono pronti. Quello che quella tabella non dice è dove va quel tempo, e soprattutto quanto dipende da chi costruisce il sito e quanto dipende da te. È la parte che conviene sapere prima di partire, non a metà lavoro.
Le cinque fasi, e cosa succede in ciascuna
Un sito aziendale non si costruisce in un blocco unico: attraversa sempre le stesse fasi, che il progetto sia piccolo o grande.
Definire cosa dire, e a chi. È la prima fase, e quasi sempre quella che pesa di più sul totale senza che si veda: prima di scrivere qualsiasi cosa va deciso cosa deve raccontare il sito, quali pagine servono davvero, e chi deve leggerle. Se hai già le idee chiare, dura pochi giorni. Se va costruita da zero, il tempo non sparisce: si sposta qui, all'inizio.
Raccogliere i contenuti. Testi, foto, loghi, eventuali video. È la fase che più spesso rallenta tutto il resto, perché quasi sempre non dipende da chi costruisce il sito: dipende da chi in azienda deve scrivere quei testi o organizzare quello scatto fotografico, e ha anche altro da fare tutti i giorni.
Costruire il sito. Il lavoro tecnico vero e proprio. Paradossalmente è il più prevedibile delle cinque fasi, perché dipende da chi lo fa e da quanto lavoro c'è, non da fattori esterni che sfuggono al controllo di chiunque.
Rivedere e correggere. Il sito viene mostrato, arrivano le correzioni, si sistema. Un giro di revisione con un solo decisore richiede giorni. Più persone che rivedono in momenti diversi, con pareri diversi fra loro, possono far durare questa fase più di tutte le altre messe insieme.
Testare e mandare online. Si controlla che tutto funzioni su telefono e computer, che i moduli di contatto mandino davvero le email, che il sito si veda bene con ogni browser. È l'ultima fase, ed è anche quella con un passaggio che non dipende da nessuno dei due: ci torno sotto.
I due colli di bottiglia, e perché sono sempre gli stessi
Nella mia esperienza, quando un progetto si allunga oltre la stima iniziale, il motivo è quasi sempre uno di due: i materiali non sono pronti quando servono, oppure le approvazioni non arrivano in tempi certi.
Non sono un problema tecnico, ed è per questo che nessuna scelta di strumenti o di fornitore li risolve da sola. Sono un problema di organizzazione, e si affrontano prima che il progetto cominci, non mentre è già in corso.
Cosa puoi fare, dalla tua parte
Due cose concrete, che valgono più di qualunque scelta tecnica.
Un solo decisore, non un comitato. Se il sito lo devono approvare quattro persone con pareri diversi, ogni giro di revisione costa giorni, a volte settimane. Se una sola persona ha l'ultima parola, anche dopo aver sentito gli altri, quei giorni si tagliano quasi subito.
I materiali pronti prima di iniziare, non durante. Testi, foto in buona risoluzione, loghi, accessi a quello che va collegato: se esistono già quando il progetto parte, la fase che più spesso allunga tutto il resto semplicemente non c'è.
L'ultimo passaggio: quando il dominio va online
Anche con tutto pronto in anticipo, l'ultimo passaggio ha un tempo tecnico che non dipende né da te né da chi costruisce il sito: quando il dominio viene fatto puntare al nuovo sito, la propagazione su tutta la rete richiede in genere dalle 24 alle 48 ore, e secondo alcuni dei registrar più usati fino a 72 in certi casi. Non è un ritardo di nessuno dei due: è come funziona internet, e vale la pena saperlo prima di fissare una data di lancio all'ultimo minuto, magari legata a un evento che non si può spostare.
Da dove parte il conto
Le fasce di tempo per tipo di sito, dalla pagina singola al negozio online, sono nella tabella di quanto costa un sito web, insieme alle fasce di prezzo. Se vuoi sapere quanto ci vorrà per il tuo caso specifico, scrivimi e raccontami cosa deve fare il sito: te lo dico con una stima vera, non con una forbice generica.